7 siti per il delivery fai da te

Di Michela Ciommo




In questo momento storico ci piace pensare a due figure: Charles Robert Darwin e Seth Godin. Uno, padre dell’evoluzione ci spiega la selezione naturale e la sopravvivenza del più adatto. L’altro, scrittore ed esperto di marketing ci dice che “il costo di sbagliare è inferiore al costo di non fare nulla”.



Ricordate la storia della giraffa che nascendo con un collo più lungo riesce a sopravvivere in condizione di scarsità di cibo?


Ecco, parlando di delivery capiremo chi si sta adattando - e gli si sta allungando il collo - e chi no. Partiamo dal presupposto base del marketing che dice che non c’è un modo semplice e veloce per fare i soldi e incrementare il proprio business. Bisogna pianificare, organizzare, testare, fallire e ripartire. Abbiamo avuto tanti giorni per pensare e il mondo si è diviso in 2: chi si è fermato e sta aspettando la manna dal “governo”, sperando in aiuti che mettano in salvo la sua attività e chi si è messo sotto tirando fuori idee che probabilmente lo salveranno. Fare delivery non significa passare dal portare il piatto in tavola al portarlo a casa. Si tratta di instaurare una nuova relazione con il cliente, non peggiore, non migliore ma diversa. Il cliente non vedrà più il piatto integrato in una situazione che il ristoratore aveva costruito per lui (l’ambiente, i camerieri, la mise en place, etc.) ma vivrà “solo” la sua essenza. Ecco perchè c’è chi -in maniera astuta- sta ripensando daccapo un menù studiato ad hoc per la consegna, oppure chi prende un piatto che già aveva in carta e lo “smembra” chiedendo al cliente di ricomporlo -facendolo così sentire parte della produzione-. C’è chi, invece, decide di consegnare dei piatti la cui cottura va finalizzata a casa, facendo giocare il cliente al “piccolo chef” e facendolo sentire parte della ricetta, tutto ciò non modificando quasi nulla della ricetta originale. Tutto questo dimostra creatività, voglia di esserci e di continuare a fare questo lavoro. Anche se tutto, pure Madre Natura, ci si mette contro. Nella lista delle persone e delle aziende che stanno “combattendo” per sopravvivere a questa quarantena (e chissà, magari iniziare un nuovo tipo di business a fine lockdown) mettiamo anche chi sta nascendo per aiutare ristoranti e botteghe in questo processo di delivery. E non parliamo dei colossi del delivery, che tutti conosciamo e sappiamo bene i loro costi e percentuali. Di seguito una selezione di piattaforme meno conosciute ma non per questo meno utili.



  1. SATISPAY: https://www.satispay.com/it-it/consegna-e-ritiro/ Il servizio utilizza una piattaforma già esistente e funzionante a cui aggiunge la voce “Consegna e Ritiro”. Permette agli esercenti di ricevere gli ordini telefonicamente, richiedere e accettare i pagamenti tramite app, semplificando così le operazioni di ritiro e di consegna. Due le opzioni: consegna a domicilio o prenota e ritira. Il servizio sarà disponibile per gli esercenti gratuitamente fino alla fine di maggio.

  2. IORESTOACASA.DELIVERY: https://iorestoacasa.delivery/ Suddiviso per categorie merceologiche, iorestoacasa.delivery è pensato per permettere agli utenti di cercare i negozi vicini che offrono servizio di consegna a casa e dare visibilità agli esercenti. L’utilizzo di questo sito è completamente gratuito.

  3. FOOD2ME: https://www.food2me.it/ Un sistema di raccolta ordini per attività di ristorazione. Menù interamente amministrato dall’esercente, si paga attraverso il sito con carta di credito o in contanti alla consegna e si può sia ricevere a casa l’ordine sia ritirarlo direttamente al ristorante. Piattaforma gratuita ma solo fino a Giugno 2020.

  4. COLLIGO: https://colligo.shop/home Nasce senza scopo di lucro e con l’intento di mettere in contatto le piccole e medie botteghe, con i consumatori, in maniera totalmente gratuita (ora e per sempre). Consente di ordinare la spesa direttamente all’esercente, da cellulare o da computer per poi ritirarla in totale sicurezza presso il negozio, in un orario concordato con l’esercente, oppure di fruire del servizio di consegna a domicilio, se previsto dal negoziante.

  5. DELIVERYROMA: https://www.deliveryroma.it/ Portale web autogestito che mette in rete operatori del food & beverage romani che offrono servizi a domicilio come: la fornitura del personale di delivery, consulenze, formazioni e supporto, piattaforme per consegne a domicilio, etc.

  6. COSEGNACASA.IT: https://consegnacasa.it/ Un sito strutturato con la possibilità di configurare la proprio pagina, inserire il proprio menù, applicare la scontistica, ottenere analisi sul fatturato e lista giacenze. I Costi di gestione per ora sono gratuiti ma solo fino a Luglio 2020.

  7. SPESADALWEB.IT: https://www.spesadalweb.it/ Raccoglie varie categorie merceologiche mettendo insieme farmacie, aziende agricole, sanitarie, negozi per animali e classiche botteghe. L’utente selezione il negozio e invia l’ordine, nel caso di dubbi e mancanze il commerciante contatta il cliente chiedendo maggiori informazioni. Il servizio funziona con delivery ed è completamente gratuito.


In conclusione:

Queste informazioni possono aiutarti a capire come far muovere il tuo business in un momento così difficile. Sta solo a te decidere se il tuo collo si allungherà o no. 🦒 Se conosci o stai usando altre piattaforme segnalacele, le aggiungeremo alla lista!


Prima di andare via:

1: Leggi pure https://www.cheersadv.com/post/delivery-un-antidoto-per-la-ristorazione

2: Se hai trovato utile l'articolo condividilo sui tuoi social!

3: Seguici su Facebook e su Instagram :)


Buon lavoro e buona quarantena,

Cheers!



0 visualizzazioni
cheers_adv.png