Perché scegliere un fotografo di food professionista? Ce lo spiega Sabrina Rossi.

@sabrinarossi_ph


Immaginate di assaporare un piatto meraviglioso, una poesia del palato, immaginate che il colore della crema gialla dei legumi si sposi perfettamente con il colore del tavolo, del tovagliolo, immaginate ora che i colori del piatto e di ciò che lo circonda siano quelli della luce calda che filtra tra le foglie del sottobosco in autunno...


Immaginate, ora, di poter mostrare a ogni possibile cliente la vostra visione del sapore autunnale della crema di legumi e funghi fingerli.


(foto Sabrina Rossi, RomeowCatBistrot, Chef Simone Salvo)

Immaginate, ora, di poter mostrare a ogni possibile cliente la vostra visione del sapore autunnale della crema di legumi e funghi fingerli.

Ecco tutto qui: la fotografia di food deve essere evocativa, deve far venire voglia di gustare il piatto, deve saper trasportare nel luogo dove è stata portata in tavola, o cucinato lo stesso piatto. O anche solo enfatizzare la bellezza di un piatto realizzato da un artista della cucina quale lo chef.


Questa è secondo me la sintesi di questo tipo di fotografia, soprattutto ad uso editoriale o per i social network. Poi ovviamente ci sono anche le foto di uso commerciale il cui scopo è quello di rappresentare al meglio il prodotto, renderlo gustoso ma esplicito, di semplice lettura: un panino-un marchio, un vasetto di crema di nocciole-un’immagine. La fotografia in genere racconta una storia, un momento, e quella di food per fare questo si avvale di strumenti, di tecniche. In ogni bella foto nulla è lasciato al caso, anche le foto scattate “candide” in verità nascono da un allenamento del fotografo alle proporzioni, alla composizione, e alla tecnica fotografica.



Quindi chi è il fotografo di food?


Ci descrivono come dei pazzi maniaci del dettaglio. I nostri compagni sotto sotto ci odiano perché se decidiamo di scattare una foto ad un piatto non la smettiamo finché il piatto non è ormai freddo. Siamo amanti dei bei piatti e dei buoni sapori... non sappiamo distinguere l’uno dall’altro. Non sopportiamo di vedere un piatto di pasta rossa senza un dettaglio verde e una gocciolina di olio. Il fotografo di food è insomma un fotografo che ha passato la carriera tra chef e cuochi, che forse ha fatto anche qualche corso di cucina e di food-styling e rispetta il loro lavoro. Il fotografo di food conosce i tempi di preparazione e di deterioramento di un piatto. Sa consigliare uno chef per il tipo di piatto da utilizzare e insieme possono discutere della migliore forma da dare al piatto perché riesca meglio in foto.


Foto 1 di Sabrina Rossi, Ristorante Angelina | Foto 2 di Sabrina Rossi, Alice Adams


Chi è il cliente ideale per il fotografo di food?

Ne ho incontrati molti, e di vari colori ma se dovessi farne un’identikit sarebbe:


  1. che voglia immagini belle;

  2. sia pronto alla collaborazione;

  3. che capisca l’impegno del fotografo che cerca di fare al meglio il suo lavoro.

In ogni trattoria, gelateria, pasticceria o ristorante dove sono stata mi sono sempre assicurata di scambiare una parola gentile con tutti dal proprietario al cameriere. Perché un ambiente di lavoro positivo e propositivo permette di lavorare meglio, di poter riuscire meglio. Il fotografo bene o male quando arriva in un ristorante non sa cosa riuscirà a scattare, c’è sempre una certa ansia da prestazione. Quindi un ambiente rilassato e collaborativo permette di arrivare più velocemente e facilmente all’obiettivo comune finale... fare una bella foto, per vendere!



Come scegliere il fotografo giusto?

C’è un fotografo per ogni stile e per ogni budget. I fotografi di food professionisti però li riconosci perché di solito cercano, pur mantenendo intatto il loro stile, di adattarsi ai gusti del cliente, sanno scattare foto che combacino con l’immagine che lui o chi per lui ha ideato, con pubblicità e planning sui social media. Non so come si possa trovarlo quello giusto: si può trovare per passaparola, o per ricerche online. Si può amare il suo stile oppure odiarlo e quindi... cambiare fotografo. Ma su una cosa sono sicura: si può rinunciare ad un fotografo di food ma non ad una buona fotografia di food.


Ora Buon appetito per gli occhi.

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