Soluzioni creative di ristoratori in quarantena

Di @lilla_milli




Sta per iniziare la fantomatica fase due: la aspettiamo dal primo giorno di lockdown, impazienti di riprendere le redini delle nostre vite. Bene, questo è il momento in cui bisogna reagire, avere le idee chiare, ragionare da imprenditori e da innovatori.



Dopo la prima fase che ha fermato il mondo, è necessario ragionare da amministratori delegati delle nostre piccole o grandi attività e trovare soluzioni per andare avanti.


C’è chi lo sta facendo, pure in mezzo ad un lockdown mondiale, chi non ha mollato la presa e si è reinventato, trasformando le incertezze in progetti per il futuro.

Lo chef de Il Pagliaccio, ad esempio, non rivedendo i suoi piatti in una box per l’asporto, ha deciso di lanciare un ristorante virtuale, con tutta l’intenzione di proseguire a pandemia finita. Ha cambiato stile, semplificando la sua offerta e riempiendo il suo menù di sostanza. Vedremo se questa versione “in jeans” del Pagliaccio gli starà bene.


C’è chi poi a casa della gente ci è proprio entrato, con le dirette su Instagram e Facebook, nell’attesa che tutto torni alla normalità. E a farlo non è solo @massimobottura, che incanta il mondo sfilettando un branzino. @antonellocolonna ci ha preparato la cacio e pepe, @iglescorelli ha pensato alla carbonara, e la lista è lunga seguendo l’hashtag #iocucinoacasa. Se ci pensate, non tutti sanno pulire un carciofo, questo è il momento per insegnarglielo. Per farlo non servono grandi attrezzature, basta uno smartphone.


Tant’è che i fratelli della @pizzeriasancho, ad esempio, invitano quotidianamente le persone a casa loro e tra una colazione e l’altra, prima di svelare in diretta instagram i segreti della pizza perfetta, intrattengono il loro pubblico imbiancando il muretto del giardino. Con questo non voglio dire che dobbiamo improvvisamente diventare degli influencer affermati, ma restare nelle vite dei clienti è un modo per non perdersi. Le persone che adesso seguono le nostre dirette ig, saranno le stesse disposte ad accettare tutte quelle famose regole di restrizione, pur di tornare a mangiare nel nostro locale, sapendo che in questo momento non sei sparito.


Tanti altri non solo mostrano alle persone come cucinare, ma incartano gli ingredienti e li consegnano a casa. Per questo 25 aprile @retro_bottega ha persino pensato alla playlist musicale da ascoltare mentre cuciniamo i piatti della loro box e ci ha insegnato a preparare un ottimo bloody mary durante la diretta di @lorenzolinguini.

O altri che “lasciano le cose a metà” come @bonci_gabriele che consegna l’impasto di pane e pizza da cuocere direttamente nel forno di casa, regalandoci il profumo di buono che si sente entrando in un panificio.

@trecca_cucinadimercato ha pensato alla porchetta “limited edition”, presentata nelle storie di Instagram, che è andata sold out in poche ore.


Altri ristoratori hanno attivato un servizio romantico di delivery, permettendo alle persone di ordinare e consegnare un pranzetto coi fiocchi alla persona amata. Come lo squillo di una volta, un pasto per dirti “ti sto pensando”.



In conclusione:


Questi sono soltanto alcuni esempi, ma sono moltissimi i ristoratori che stanno trovando soluzioni creative per non finire nel dimenticatoio. Sappiamo che il web è pieno di consigli e che l’unica cosa che vorreste in questo momento e riaprire e cucinare, ma il delivery, le box con le ricette, le dirette e la presenza sui social in generale, vi faranno arrivare alla gente, proprio come facevate fino a poco tempo fa, accogliendola nel vostro locale, dando il meglio di voi e invitandola a tornare.



Strumenti necessari:

Creatività, Organizzazione, Idee, Qualità, Comunicazione, Coraggio.



Prima di andare via:

1: Leggi pure https://www.cheersadv.com/post/7-siti-per-il-delivery-fai-da-te

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3: Seguici su Facebook e su Instagram :)

Buon lavoro e buona quarantena,

Cheers!



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